Coordinamento nazionale " S.O.S. Italia del Valori".
Il vasto malcontento nei confronti della gestione dell’IdV che, prima in modo sotterraneo, poi in modo sempre più scoperto, è venuto a galla in questi ultimi mesi, si sta concretizzando sul territorio in una serie di iniziative tese ad organizzare il dissenso e a non disperdere le energie positive che in tutta Italia si sono raccolte attorno al progetto politico dell’Italia dei Valori. Il movimento di contestazione sorto dalle basi e in rete, volto a chiedere un rafforzamento degli spazi interni di democrazia oltre all’attuazione, anche a livello locale, di un’azione politica coerente con i valori fondanti del partito, ha trovato agli inizi di ottobre immediata e spontanea espressione nel gruppo Facebook “S.O.S. Italia dei Valori”. Dopo aver in breve tempo raccolto oltre 1500 adesioni, il gruppo, superando la dimensione virtuale, si è strutturato in un coordinamento formato da responsabili regionali e provinciali che si sono impegnati nel conseguimento di un comune obiettivo.L’interesse che, assieme alle polemiche, sta investendo l’operato dei militanti in protesta, trascina con sé - quasi inevitabilmente - anche un rischio di strumentalizzazione sia esterna che interna al gruppo: al coordinamento neo-costituitosi è sembrato pertanto necessario ribadire con forza ed in maniera ufficiale quale è stato, e rimane l’obiettivo del movimento coagulatosi intorno ad “S.O.S. IdV”, onde evitare di andare incontro a quegli stessi mali della politica che sono all’origine del malcontento.
Idv in calo, Di Pietro annuncia: cambiamo

|
|
|



1) Come ha comperato i suoi appartamenti? C'è chi ipotizza che per acquistarli Lei abbia utilizzato soldi del partito. Per fugare questi sospetti metta a disposizione di un comitato di esperti i movimenti a dare e avere dei suoi conti, di quelli del partito, e di quelli della tesoriera On. Mura dal 1999 a oggi, e prenda il formale impegno di offrire riscontri e spiegazioni ad ogni richiesta di chiarimento in merito ai conti stessi. 
1)
Convocati per partecipare ad uno dei rari coordinameni provinciali, ci siamo trovati di fronte all'ennesima prova dell'assoluta mancanza di democrazia dell'IDV d Basilicata dove ormai i vertici non fanno che palleggiarsi le responsabilità e chiederci arrogantemente di tacere. Il documento quì di seguito riportato è stato rocambolescamente prodotto seduta state per rendere partecipe l'opinione pubblica del nostro dissenso e per sfiduciare il coordinatore/commissario provinciale.